I motivi per cui scegliere un pavimento in legno sono innumerevoli. La bellezza ed il valore che aggiungono ad un'abitazione. Il comfort e la salubrità degli ambienti, nonché l'ottimo isolamento termico ed acustico.
Per ogni stanza di casa tua tuttavia esiste una tipologia di parquet che meglio si adatta alle caratteristiche della stanza stessa.
Qualche esempio?
Per delle stanze eleganti come possono essere un soggiorno od un raffinato salotto un pavimento in legno massiccio, la tipologia più pregiata e tradizionale composta da un unico strato legnoso, si adatta perfettamente a quello che può essere lo stile degli arredi.
Un pavimento tavolato invece, per la sua ottima resistenza all'usura e l'eccellente isolamento acustico, è da preferire negli ambienti di passaggio come ingressi e corridoi.
Per le camere da letto invece si può optare per un pavimento laminato, che per la sua caratteristica di poter ricreare qualsiasi tipo di legno, può adattarsi ad ogni tipo di abitazione o mobilio.
Anche se molte persone non lo pensano sia possibile i pavimenti in legno possono essere posati anche in bagno o in cucina purchè si seguano particolari accorgimenti, tra cui sigillare le fessure tra il parquet e le pareti, che potrebbero favorire le infiltrazioni d'acqua, e controllare che l'umidità della stanza non superi il 60%, verifica che ogni bravo posatore sarà in grado di eseguire. Ovviamente poi, asciugare ogni eventuale macchia d'acqua sul pavimento proveniente dal lavabo o dalla vasca da bagno è il consiglio più semplice ed intuitivo che possiamo darvi.
Se comunque preferisci farti seguire da dei professionisti Gioma Pavimenti è il nome che fa per te per quanto riguarda i pavimenti in legno a Trieste.
Lo staff aziendale, forte di un’esperienza ventennale saprà consigliarti nell’individuazione del parquet più adatto ed in linea con lo stile della tua abitazione seguendoti dal momento della scelta fino alla posa in opera finale. Il nostro personale saprà inoltre indicarti come mantenere il tuo nuovo parquet sempre bello nel tempo.
Gioma tuttavia non è solo pavimenti in legno ma anche battiscopa, porte interne, portoncini blindati e serramenti in pvc, tutte rifiniture di pregio capaci di donare alla tua casa una stile unico unendo qualità dei materiali a durata nel tempo.
Chi siamo
Gioma è un’azienda con esperienza ventennale inizialmente specializzata nella produzione, fornitura e posa in opera di pavimenti in legno. Successivamente in funzione alle richieste del mercato ha voluto dare un servizio completo ai suoi numerosi clienti. Infatti ha inserito nella sua gamma le porte interne ed i serramenti.
L’Azienda vanta di un ampio fabbricato dove vengono utilizzati macchinari all’avanguardia, fra cui un moderno impianto di essiccazione che garantisce la perfetta “stagionatura” del legno e quindi la sua durata nel tempo. Il legno è un prodotto naturale e le vernici che utilizziamo sono ecologiche al fine di creare un ambiente sano in cui vivere, lavorare e divertirsi.
Trovate Gioma Pavimenti a S. Vito al Torre (Udine) Via Remis, 21 o all'indirizzo www.giomapavimenti.it
Visualizzazione post con etichetta Casa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Casa. Mostra tutti i post
martedì 19 marzo 2013
Videosorveglianza in condominio: quali sono i limiti normativi
Da diverso tempo ormai, l’impianto di videosorveglianza non è prerogativa soltanto di ambienti pubblici ed esercizi commerciali, ma viene utilizzato anche nei condomini. La videosorveglianza in ambito privato è una materia molto delicata perché rischia di sconfinare e andare contro a quanto previsto dalla legge che tutela la privacy dei cittadini. Infatti, di natura completamente diversa è sorvegliare e quindi riprendere immagini di abitazioni e ambienti domestici, considerati a tutti gli effetti ambienti privati. In particolare, un impianto di videosorveglianza installato in un condominio è a norma di legge se prevede il principio di liceità e il principio di necessità. Nello specifico, il trattamento dei dati che avviene tramite il sistema di videosorveglianza deve sottostare a quanto previsto nel Codice in materia di trattamento dei dati personali, ossia il Decreto Legislativo 196/2003 (per quanto riguarda il principio di liceità). Inoltre, le riprese non devono essere eccessive e ridondanti e devono essere commisurate alle reali necessità (principio di necessità). Il Garante per la privacy, con il provvedimento dell’8 aprile 2010, ha stabilito che “l’installazione di questi impianti è ammissibile esclusivamente in relazione all’esigenza di preservare la sicurezza di persone e la tutela di beni da concrete situazioni di pericolo, di regola costituite da illeciti già verificatisi”. Da tenere in considerazione anche il principio di proporzionalità che consiste nell’evitare di rilevare dati in aree in cui non sussistono concreti pericoli. Si rende necessario, infine, prestare attenzione se il sistema di videosorveglianza sia stato installato dal condominio o se sia opera di un singolo condomino. Nel primo caso, sarà necessario attenersi a quanto previsto dal Codice della privacy. Nel secondo caso, oltre al rispetto del Codice della privacy, sarà necessario avviare misure di tutela dei terzi, per evitare di interferire nella vita privata altrui.
http://www.prontoitaly.it/assistenza-sicurezza/
http://www.prontoitaly.it/assistenza-sicurezza/
Etichette:
Casa,
Condominio,
Sicurezza,
Videosorveglianza
Affitto di spazi per depositare mobili…ma non solo!
Uno dei problemi quando si deve effettuare un trasloco è senza dubbio quello di avere uno spazio in cui depositare momentaneamente i mobili che non utilizziamo. Se ad esempio dobbiamo spostarci da una casa all’altra, magari la prima in affitto e la seconda acquistata bisogna considerare che spesso le tempistiche sono fondamentali. Per evitare di iniziare a pagare il mutuo e, nello stesso tempo continuare a pagare l’affitto, è probabile che ci ritroveremo a dover lasciare la casa in affitto e non avere ancora la casa nuova pronta, causa lavori di ristrutturazione in corso. Per questo motivo può essere molto utile l’affitto di magazzini.
Chiaramente acquistare uno spazio solo per questo scopo non ha senso anche perché, presumibilmente, una volta che la casa sarà pronta, i nostri mobili troveranno nuovamente un posto in cui vivere. Può capitare che un magazzino non sia sufficiente per cui, se abbiamo davvero bisogno di tanto spazio, anche l’affitto di capannoni può essere una buona soluzione.
Ci sono molte aziende che hanno adibito degli spazi industriali a nuovi utilizzi tra cui c’è anche quello sopra citato. Luoghi che diversamente sarebbero stati abbattuti o ancor peggio lasciati a se stessi sono invece stati ristrutturati per nuovi usi tra cui anche l’affitto di loft. La rivalutazione di questi spazi ha fatto si che anche le aziende che necessitano dell’affitto di uffici abbiano la possibilità di piazzarsi in questi locali, senza doversi preoccupare di tutti i servizi collaterali alle proprie attività, essendo che le aziende che mettono a disposizione questi spazi si occupano già di tutto
http://www.lanificioditorino.it
Chiaramente acquistare uno spazio solo per questo scopo non ha senso anche perché, presumibilmente, una volta che la casa sarà pronta, i nostri mobili troveranno nuovamente un posto in cui vivere. Può capitare che un magazzino non sia sufficiente per cui, se abbiamo davvero bisogno di tanto spazio, anche l’affitto di capannoni può essere una buona soluzione.
Ci sono molte aziende che hanno adibito degli spazi industriali a nuovi utilizzi tra cui c’è anche quello sopra citato. Luoghi che diversamente sarebbero stati abbattuti o ancor peggio lasciati a se stessi sono invece stati ristrutturati per nuovi usi tra cui anche l’affitto di loft. La rivalutazione di questi spazi ha fatto si che anche le aziende che necessitano dell’affitto di uffici abbiano la possibilità di piazzarsi in questi locali, senza doversi preoccupare di tutti i servizi collaterali alle proprie attività, essendo che le aziende che mettono a disposizione questi spazi si occupano già di tutto
http://www.lanificioditorino.it
Perché preferire una casa di legno?
Le case di legno sono una tipologia di costruzioni innovativa da molti punti di vista: è costruita con un materiale isolante e ecologico (il legno), economico e soprattutto antisismico.
Le case in legno sono progettate in modo da essere antisismiche, dunque sono ottime anche per essere costruite in quelle località che, purtroppo, hanno dei problemi di sismicità. Questo consente di ridurre i rischi di crollo purtroppo molto presenti quest’anno a causa dei recenti terremoti in Abruzzo e in Emilia Romagna.
Il legno presenta inoltre anche altri vantaggi, dato che ha notevoli doti di resistenza statica ed è un prodotto altamente isolante sia a livello acustico che termico. E' dunque ideale anche per le famiglie con bambini piccoli, che magari dormono il pomeriggio. E’ inoltre ideale in presenza di ambienti molto chiassosi, qualora si desideri riposare in tranquillità.
Spesso quando si parla di case prefabbricate in legno si parla di bioedilizia, effettivamente, pensando all'edilizia tradizionale bisogna considerare che oltre il 90% dei materiali provengono dal petrolio. Il legno invece, oltre ad essere completamente naturale, ha anche un impatto nettamente migliore per quanto riguarda la CO2. Possiamo dire ad alta voce che le case di legno sono amiche dell'ambiente.
Andando ad analizzare i tempi di costruzione di una casa in legno, ci si rende conto anche della rapidità in cui si riesce ad ottenere il prodotto finito rispetto all'edilizia tradizionale, questo comunque senza trascurare confort sicurezza stile ed affidabilità della propria abitazione. Gli addetti, infatti, creano i vari componenti in azienda e assemblano i pezzo sul posto riducendo drasticamente il disturbo causato durante la loro costruzione.
Oltre a tutte questi vantaggi bisogna anche considerare che una casa in legno, essendo ottimamente isolata, anche di più rispetto ad una casa classica di cemento e mattoni, risulterà sicuramente più semplice da scaldare durante le rigide temperature invernali. Questo, chiaramente, si traduce in minori costi relativi al riscaldamento e un minore inquinamento dell'ambiente.
Alla fine dei conti, dunque, optare per una casa di legno al posto di una abitazione di mattoni e cemento può essere una scelta ideale per tante persone, basta solo analizzare le proprie esigenze con attenzione.
Le case in legno , inoltre,sono molto "modellabil",in quanto il legno consente di costruire case molto rifinite, esteticamente precise e con molta cura dei dettagli, senza trascurare la comodità relativa all'abitabilità e la sicurezza. Effettivamente le case in legno sono molto sicure infatti, prima di essere consegnate vengono collaudate e vengono realizzate anche in maniera da essere antisismiche
Case in legno
Le case in legno sono progettate in modo da essere antisismiche, dunque sono ottime anche per essere costruite in quelle località che, purtroppo, hanno dei problemi di sismicità. Questo consente di ridurre i rischi di crollo purtroppo molto presenti quest’anno a causa dei recenti terremoti in Abruzzo e in Emilia Romagna.
Il legno presenta inoltre anche altri vantaggi, dato che ha notevoli doti di resistenza statica ed è un prodotto altamente isolante sia a livello acustico che termico. E' dunque ideale anche per le famiglie con bambini piccoli, che magari dormono il pomeriggio. E’ inoltre ideale in presenza di ambienti molto chiassosi, qualora si desideri riposare in tranquillità.
Spesso quando si parla di case prefabbricate in legno si parla di bioedilizia, effettivamente, pensando all'edilizia tradizionale bisogna considerare che oltre il 90% dei materiali provengono dal petrolio. Il legno invece, oltre ad essere completamente naturale, ha anche un impatto nettamente migliore per quanto riguarda la CO2. Possiamo dire ad alta voce che le case di legno sono amiche dell'ambiente.
Andando ad analizzare i tempi di costruzione di una casa in legno, ci si rende conto anche della rapidità in cui si riesce ad ottenere il prodotto finito rispetto all'edilizia tradizionale, questo comunque senza trascurare confort sicurezza stile ed affidabilità della propria abitazione. Gli addetti, infatti, creano i vari componenti in azienda e assemblano i pezzo sul posto riducendo drasticamente il disturbo causato durante la loro costruzione.
Oltre a tutte questi vantaggi bisogna anche considerare che una casa in legno, essendo ottimamente isolata, anche di più rispetto ad una casa classica di cemento e mattoni, risulterà sicuramente più semplice da scaldare durante le rigide temperature invernali. Questo, chiaramente, si traduce in minori costi relativi al riscaldamento e un minore inquinamento dell'ambiente.
Alla fine dei conti, dunque, optare per una casa di legno al posto di una abitazione di mattoni e cemento può essere una scelta ideale per tante persone, basta solo analizzare le proprie esigenze con attenzione.
Le case in legno , inoltre,sono molto "modellabil",in quanto il legno consente di costruire case molto rifinite, esteticamente precise e con molta cura dei dettagli, senza trascurare la comodità relativa all'abitabilità e la sicurezza. Effettivamente le case in legno sono molto sicure infatti, prima di essere consegnate vengono collaudate e vengono realizzate anche in maniera da essere antisismiche
Case in legno
Il soffitto, una parete dimenticata - Controsoffitti acustici e decorativi di design per l’architettura contemporanea
Come tutti gli addetti ai lavori nei settori dell’architettura e del design, ho sviluppato anch’io la mia particolare variante di deformazione professionale che mi spinge ad una costante attenzione verso tutto ciò che in qualche modo rappresenta la novità, ciò che non è il “già visto”, il banale, … insomma, possiamo dirlo, ricerchiamo tutti “il sorprendente”.
Forse è anche questo interesse per l’innovazione, i nuovi materiali, le soluzioni tecnologiche all’avanguardia o le nuove applicazioni dei materiali tradizionali, che ci spinge a fare questo mestiere e che ci mantiene perennemente all’erta, fiduciosi di captare quella scintilla o sviluppare quella idea che ci porti lontano dai percorsi stilistici più noiosi e frequentati.
Essendomi occupato ampiamente della installazione di controsoffitti modulari, in vari contesti architettonici è stato inevitabile applicare la medesima forma di ragionamento creativo nei riguardi di questi dispositivi tecnologici, che spesso installiamo senza troppi approfondimenti, riservandogli unicamente funzioni di mascheramento o supporto tecnologico per gli impianti.
Mi sono ritrovato talvolta a considerare quanto i moduli (o più semplicemente quadrotti) per controsoffitto siano rimasti pressoché immutati negli ultimi decenni e così poco coinvolti in quel furore tecnico che ha stravolto e rinnovato tutta la tecnologia edilizia e l’architettura nell’ultimo ventennio.
In realtà ragionandoci meglio non è difficile giungere alla considerazione che il soffitto in se, è oggi una superficie quasi dimenticata dell’architettura, a cui dedichiamo una quota marginalissima delle attenzioni che invece riserviamo alla decorazione delle pareti, alla qualità dei serramenti e alla scelta della finitura dei pavimenti.
Non a caso (e non credo solo per esigenze illuminotecniche) la stragrande maggioranza dei soffitti viene abbandonata ad anonime varianti di tinteggiature bianche.
Ma tutto ciò non accadeva in passato, anzi in passato era proprio la presenza di un soffitto finemente dipinto o trattato a cassettoni lignei a sancire il prestigio di una residenza o di un edifico pubblico o religioso.
Perché non provare ad immaginare quindi anche oggi una maggiore attenzione per queste superfici e perché non provare a immaginare proprio l’utilizzo di un controsoffitto (perché no, anche in contesti abitativi), considerando quanto un controsoffitto sia un dispositivo di agevole installazione, che interpreta a pieno i concetti di prefabbricabilità e modularità tanto diffusi nell’architettura contemporanea e che non solo può rappresentare un plus estetico nei progetti ma può anche concorrere al miglioramento del comfort termo-acustico di un ambiente.
Ma davvero il controsoffitto deve necessariamente essere una superficie piatta, fredda e anonima?
Nella mia attività di architetto ed in particolar modo nel mio specifico settore di competenza che è l’acustica applicata mi sono ritrovato molte volte ad installare controsoffitti acustici per esigenze di fonoassorbimento o di fonoisolamento in auditorium, sale musicali, sale riunioni, uffici e contesti commerciali.
La posa in opera di un controsoffitto fonoassorbente rappresentava in molti casi la soluzione più semplice e immediata per risolvere le problematiche di riverbero (rimbombo) all’interno dei locali, senza dover intervenire sulle pareti occupate da serramenti, arredi o decorazioni ed evitando di collocare moquettes fonoassorbenti, spesso efficaci ma scarsamente igieniche.
In altri contesti, un controsoffitto acustico poteva ovviare allo scarso potere fonoisolante di un solaio edile preesistente, riducendo il disturbo sonoro in entrata od in uscita da una stanza.
Approfondendo progressivamente la conoscenza della vasta gamma di prodotti disponibili per queste applicazioni, ho potuto constatare quanto tali dispositivi siano atti non solo a svolgere le funzioni acustiche a cui sono preposti, ma anche quanto possano al contempo produrre un forte impatto estetico e imprimere una sostanziale caratterizzazione stilistica ai progetti.
L’utilizzo di superfici plastiche o metalliche può conferire una immediata connotazione hi-tech al progetto, l’utilizzo di pannelli, tiles o doghe in legno, genera invece una immediata percezione di calore, prestigio ed eleganza, tanto da non renderne assolutamente estraneo un utilizzo in ambito residenziale.
Sono proprio queste le valutazioni che mi hanno spinto a considerare una applicazione più diffusa dei controsoffitti acustici anche al di fuori del ristretto ambito delle installazioni audio e che mi inducono oggi a promuoverne le ampie potenzialità estetiche e funzionali per l’architettura e l’interior design.
Ritengo a tal proposito utile una sintetica elencazione delle tipologie di controsoffitto acustico disponibili sul mercato.
Per semplicità di trattazione suddividerei innanzitutto la grande famiglia dei controsoffitti acustici in 4 sottocategorie:
Controsoffitti fonoassorbenti
Controsoffitti fonoisolanti
Controsoffitti diffrattori
Controsoffitti baffles
A cui si dovrebbero per completezza aggiungere i controsoffitti acustici specialistici (diffusori, risuonatori, ad assorbimento selettivo, bass traps, etc.), che non tratteremo in questa sede in quanto di uso esclusivo per il settore audio.
Controsoffitti fonoassorbenti
La problematica del riverbero (rimbombo) negli ambienti chiusi è un fenomeno frequente e correlato alle dimensioni, alla forma ed alla altezza dei locali, nonché determinato dalle caratteristiche delle superfici che delimitano gli spazi, che possono essere più o meno riflettenti.
I controsoffitti fonoassorbenti possono essere propriamente tali come nel caso dei pannelli in tessuto, oppure avere parziali proprietà fonoassorbenti come nel caso dei pannelli forati e grigliati in materiali rigidi quali il cartongesso, il metallo, il legno o le plastiche, in cui la forma e la dimensione dei fori determinano le prestazioni acustiche di fonoassorbimento del pannello.
Questa seconda tipologia di pannelli prevedere di norma un ulteriore pannello fonoassorbente associato (generalmente in fibra di poliestere), che incrementa le prestazioni acustiche del controsoffitto.
Fonoisolanti
I controsoffitti fonoisolanti (anche chiamati fonoimpedenti) sono utili a limitare la propagazione del suono tra piani sovrapposti, incrementando il livello di isolamento acustico di un solaio.
Le problematiche di rumore in ambito residenziale possono in alcuni casi rappresentare una estrema criticità di difficile risoluzione.
Per la risoluzione dei problemi di fonoisolamento occorrono materiali che associno masse consistenti di elevata densità a supporti più elastici e guaine fono-smorzanti, per la costituzione di una stratigrafia nota come “sistema massa-molla-massa”.
E’ questo il motivo per cui i controsoffitti fonoisolanti di reale efficacia, rappresentano una limitatissima serie di prodotti generalmente reperibili solo presso aziende specializzate nel settore dell’isolamento acustico, (senza dimenticarsi di richiedere specifiche performance di risultato acustico, quantificate in riduzione reale di decibel).
Diffrattori acustici
I pannelli diffrattori sono una recente e innovativa introduzione nel settore dei controsoffitti per la correzione acustica, alternativi ai tradizionali pannelli fonoassorbenti in tessuto e ai microforati.
I pannelli diffrattori non sfruttano i principi acustici del fonoassorbimento, ma bensì della diffrazione acustica, ossia prevedono la “rottura” del fronte d’onda acustica incidente.
Questo aspetto risulta ben evidente nella forma “spigolosa” dei diffrattori che ricordano i frangiflutti in riva al mare.
In pratica i pannelli diffrattori frazionano la lunghezza d’onda sonora incidente e ne modificano la direzionalità di riflessione.
Questi pannelli producono un notevole beneficio acustico riducendo la presenza di onde stazionarie tipica degli ambienti confinati e dando maggior ampiezza e spazialità al suono percepito, risultano pertanto particolarmente indicati non solo per ambienti con destinazione musicale, ma anche ad esempio nei locali destinati alla ristorazione, anche per il loro fortissimo impatto estetico.
Baffles
Nella risoluzione dei problemi acustici di eccesso di riverbero (rimbombo), una validissima soluzione tecnica può essere rappresentata dai baffles che sfruttano congiuntamente i principi acustici del fonoassorbimento e della diffrazione.
I baffles rappresentano una interessante e innovativa modalità di realizzazione dei controsoffitti ed oltre a garantire impareggiabili prestazioni acustiche, conferiscono alle installazioni un carattere stilistico marcato e distintivo.
Si tratta di pannelli di forma e materiale variabile (più spesso poliestere), caratterizzati da superfici fonoassorbenti e disposti in opera a pettine o in batteria con idoneo interspazio.
La soluzione risulta visivamente meno rigida e invasiva rispetto alle tradizionali superfici piane dei controsoffitti ed è questo il motivo per cui vengono spesso utilizzati in contesti storico-architettonici di prestigio.
Altro considerevole vantaggio dei baffles consiste nel non generare una compartimentazione aeraulica dei locali, consentendo la convezione naturale dell’aria con notevoli semplificazioni sulla progettazione degli impianti di climatizzazione.
http://www.controsoffitto.info
Forse è anche questo interesse per l’innovazione, i nuovi materiali, le soluzioni tecnologiche all’avanguardia o le nuove applicazioni dei materiali tradizionali, che ci spinge a fare questo mestiere e che ci mantiene perennemente all’erta, fiduciosi di captare quella scintilla o sviluppare quella idea che ci porti lontano dai percorsi stilistici più noiosi e frequentati.
Essendomi occupato ampiamente della installazione di controsoffitti modulari, in vari contesti architettonici è stato inevitabile applicare la medesima forma di ragionamento creativo nei riguardi di questi dispositivi tecnologici, che spesso installiamo senza troppi approfondimenti, riservandogli unicamente funzioni di mascheramento o supporto tecnologico per gli impianti.
Mi sono ritrovato talvolta a considerare quanto i moduli (o più semplicemente quadrotti) per controsoffitto siano rimasti pressoché immutati negli ultimi decenni e così poco coinvolti in quel furore tecnico che ha stravolto e rinnovato tutta la tecnologia edilizia e l’architettura nell’ultimo ventennio.
In realtà ragionandoci meglio non è difficile giungere alla considerazione che il soffitto in se, è oggi una superficie quasi dimenticata dell’architettura, a cui dedichiamo una quota marginalissima delle attenzioni che invece riserviamo alla decorazione delle pareti, alla qualità dei serramenti e alla scelta della finitura dei pavimenti.
Non a caso (e non credo solo per esigenze illuminotecniche) la stragrande maggioranza dei soffitti viene abbandonata ad anonime varianti di tinteggiature bianche.
Ma tutto ciò non accadeva in passato, anzi in passato era proprio la presenza di un soffitto finemente dipinto o trattato a cassettoni lignei a sancire il prestigio di una residenza o di un edifico pubblico o religioso.
Perché non provare ad immaginare quindi anche oggi una maggiore attenzione per queste superfici e perché non provare a immaginare proprio l’utilizzo di un controsoffitto (perché no, anche in contesti abitativi), considerando quanto un controsoffitto sia un dispositivo di agevole installazione, che interpreta a pieno i concetti di prefabbricabilità e modularità tanto diffusi nell’architettura contemporanea e che non solo può rappresentare un plus estetico nei progetti ma può anche concorrere al miglioramento del comfort termo-acustico di un ambiente.
Ma davvero il controsoffitto deve necessariamente essere una superficie piatta, fredda e anonima?
Nella mia attività di architetto ed in particolar modo nel mio specifico settore di competenza che è l’acustica applicata mi sono ritrovato molte volte ad installare controsoffitti acustici per esigenze di fonoassorbimento o di fonoisolamento in auditorium, sale musicali, sale riunioni, uffici e contesti commerciali.
La posa in opera di un controsoffitto fonoassorbente rappresentava in molti casi la soluzione più semplice e immediata per risolvere le problematiche di riverbero (rimbombo) all’interno dei locali, senza dover intervenire sulle pareti occupate da serramenti, arredi o decorazioni ed evitando di collocare moquettes fonoassorbenti, spesso efficaci ma scarsamente igieniche.
In altri contesti, un controsoffitto acustico poteva ovviare allo scarso potere fonoisolante di un solaio edile preesistente, riducendo il disturbo sonoro in entrata od in uscita da una stanza.
Approfondendo progressivamente la conoscenza della vasta gamma di prodotti disponibili per queste applicazioni, ho potuto constatare quanto tali dispositivi siano atti non solo a svolgere le funzioni acustiche a cui sono preposti, ma anche quanto possano al contempo produrre un forte impatto estetico e imprimere una sostanziale caratterizzazione stilistica ai progetti.
L’utilizzo di superfici plastiche o metalliche può conferire una immediata connotazione hi-tech al progetto, l’utilizzo di pannelli, tiles o doghe in legno, genera invece una immediata percezione di calore, prestigio ed eleganza, tanto da non renderne assolutamente estraneo un utilizzo in ambito residenziale.
Sono proprio queste le valutazioni che mi hanno spinto a considerare una applicazione più diffusa dei controsoffitti acustici anche al di fuori del ristretto ambito delle installazioni audio e che mi inducono oggi a promuoverne le ampie potenzialità estetiche e funzionali per l’architettura e l’interior design.
Ritengo a tal proposito utile una sintetica elencazione delle tipologie di controsoffitto acustico disponibili sul mercato.
Per semplicità di trattazione suddividerei innanzitutto la grande famiglia dei controsoffitti acustici in 4 sottocategorie:
Controsoffitti fonoassorbenti
Controsoffitti fonoisolanti
Controsoffitti diffrattori
Controsoffitti baffles
A cui si dovrebbero per completezza aggiungere i controsoffitti acustici specialistici (diffusori, risuonatori, ad assorbimento selettivo, bass traps, etc.), che non tratteremo in questa sede in quanto di uso esclusivo per il settore audio.
Controsoffitti fonoassorbenti
La problematica del riverbero (rimbombo) negli ambienti chiusi è un fenomeno frequente e correlato alle dimensioni, alla forma ed alla altezza dei locali, nonché determinato dalle caratteristiche delle superfici che delimitano gli spazi, che possono essere più o meno riflettenti.
I controsoffitti fonoassorbenti possono essere propriamente tali come nel caso dei pannelli in tessuto, oppure avere parziali proprietà fonoassorbenti come nel caso dei pannelli forati e grigliati in materiali rigidi quali il cartongesso, il metallo, il legno o le plastiche, in cui la forma e la dimensione dei fori determinano le prestazioni acustiche di fonoassorbimento del pannello.
Questa seconda tipologia di pannelli prevedere di norma un ulteriore pannello fonoassorbente associato (generalmente in fibra di poliestere), che incrementa le prestazioni acustiche del controsoffitto.
Fonoisolanti
I controsoffitti fonoisolanti (anche chiamati fonoimpedenti) sono utili a limitare la propagazione del suono tra piani sovrapposti, incrementando il livello di isolamento acustico di un solaio.
Le problematiche di rumore in ambito residenziale possono in alcuni casi rappresentare una estrema criticità di difficile risoluzione.
Per la risoluzione dei problemi di fonoisolamento occorrono materiali che associno masse consistenti di elevata densità a supporti più elastici e guaine fono-smorzanti, per la costituzione di una stratigrafia nota come “sistema massa-molla-massa”.
E’ questo il motivo per cui i controsoffitti fonoisolanti di reale efficacia, rappresentano una limitatissima serie di prodotti generalmente reperibili solo presso aziende specializzate nel settore dell’isolamento acustico, (senza dimenticarsi di richiedere specifiche performance di risultato acustico, quantificate in riduzione reale di decibel).
Diffrattori acustici
I pannelli diffrattori sono una recente e innovativa introduzione nel settore dei controsoffitti per la correzione acustica, alternativi ai tradizionali pannelli fonoassorbenti in tessuto e ai microforati.
I pannelli diffrattori non sfruttano i principi acustici del fonoassorbimento, ma bensì della diffrazione acustica, ossia prevedono la “rottura” del fronte d’onda acustica incidente.
Questo aspetto risulta ben evidente nella forma “spigolosa” dei diffrattori che ricordano i frangiflutti in riva al mare.
In pratica i pannelli diffrattori frazionano la lunghezza d’onda sonora incidente e ne modificano la direzionalità di riflessione.
Questi pannelli producono un notevole beneficio acustico riducendo la presenza di onde stazionarie tipica degli ambienti confinati e dando maggior ampiezza e spazialità al suono percepito, risultano pertanto particolarmente indicati non solo per ambienti con destinazione musicale, ma anche ad esempio nei locali destinati alla ristorazione, anche per il loro fortissimo impatto estetico.
Baffles
Nella risoluzione dei problemi acustici di eccesso di riverbero (rimbombo), una validissima soluzione tecnica può essere rappresentata dai baffles che sfruttano congiuntamente i principi acustici del fonoassorbimento e della diffrazione.
I baffles rappresentano una interessante e innovativa modalità di realizzazione dei controsoffitti ed oltre a garantire impareggiabili prestazioni acustiche, conferiscono alle installazioni un carattere stilistico marcato e distintivo.
Si tratta di pannelli di forma e materiale variabile (più spesso poliestere), caratterizzati da superfici fonoassorbenti e disposti in opera a pettine o in batteria con idoneo interspazio.
La soluzione risulta visivamente meno rigida e invasiva rispetto alle tradizionali superfici piane dei controsoffitti ed è questo il motivo per cui vengono spesso utilizzati in contesti storico-architettonici di prestigio.
Altro considerevole vantaggio dei baffles consiste nel non generare una compartimentazione aeraulica dei locali, consentendo la convezione naturale dell’aria con notevoli semplificazioni sulla progettazione degli impianti di climatizzazione.
http://www.controsoffitto.info
Norme per un trasloco sereno
I traslochi a Roma, come un po’ in tutte le grandi città, sono eventi che finiscono con il riguardare tutti i membri della famiglia per un periodo di tempo anche relativamente lungo. Oltre alle tante pratiche di carattere da dover affrontare, all’imballaggio dei mobili e degli effetti personali, all’organizzazione del viaggio, si deve tener conto anche dello stress che il cambiare casa inevitabilmente comporta. Ecco perché onde evitare che un trasloco si trasformi in un evento negativo è bene tener conto di alcuni consigli che possono ampiamente semplificare il nostro spostamento. Come prima cosa c’è da dire che i traslochi Roma prezzi sono molto difficili da prevedere in quanto dipendono da una varietà di fattori come la distanza tra la nuova e la vecchia abitazione, la grandezza del furgone che si intende noleggiare per lo spostamento, la facoltà di usufruire anche di un operatore e così via.
Altro fattore importante è l’occupazione del suolo pubblico per effettuare il trasloco; se per effettuare dei traslochi a Roma, è necessario occupare per un certo lasso di tempo il suolo pubblico, ovvero il marciapiede, è necessario pagare una cifra che solitamente va dai 90 ai 150 euro a seconda delle disposizioni comunali. Da non sottovalutare anche i tanti costi aggiuntivi; imballaggio e disimballaggio, montaggio e smontaggio dei mobili, senza dimenticare che tutti questi costi devono essere moltiplicati per il numero delle persone coinvolte nell’operazione di trasloco. Solitamente lo smontaggio e il montaggio di una cucina, con allacciamenti di gas e acqua compresi può costare all’incirca 250 euro.
Nel caso in cui si decisa di fare da se è bene sapere che è possibile portare avanti il trasloco solo se si ha una certa praticità con i lavori manuali, senza considerare che è sempre bene disporre di un certo numero si persone, amici o parenti, che possono aiutarci nel trasloco. Nell’ipotesi in cui si scelga di affidare un trasloco ad una ditta è sempre bene controllare che il preventivo e il successivo contratto proposto dall’azienda comprenda il costo giornaliero del servizio, il costo del personale impiegato, il conteggio delle ore lavorative, l’imballaggio dei mobili e dei diversi oggetti, il costo del trasporto e ovviamente la copertura assicurativa per eventuali danni.
traslochi roma
Altro fattore importante è l’occupazione del suolo pubblico per effettuare il trasloco; se per effettuare dei traslochi a Roma, è necessario occupare per un certo lasso di tempo il suolo pubblico, ovvero il marciapiede, è necessario pagare una cifra che solitamente va dai 90 ai 150 euro a seconda delle disposizioni comunali. Da non sottovalutare anche i tanti costi aggiuntivi; imballaggio e disimballaggio, montaggio e smontaggio dei mobili, senza dimenticare che tutti questi costi devono essere moltiplicati per il numero delle persone coinvolte nell’operazione di trasloco. Solitamente lo smontaggio e il montaggio di una cucina, con allacciamenti di gas e acqua compresi può costare all’incirca 250 euro.
Nel caso in cui si decisa di fare da se è bene sapere che è possibile portare avanti il trasloco solo se si ha una certa praticità con i lavori manuali, senza considerare che è sempre bene disporre di un certo numero si persone, amici o parenti, che possono aiutarci nel trasloco. Nell’ipotesi in cui si scelga di affidare un trasloco ad una ditta è sempre bene controllare che il preventivo e il successivo contratto proposto dall’azienda comprenda il costo giornaliero del servizio, il costo del personale impiegato, il conteggio delle ore lavorative, l’imballaggio dei mobili e dei diversi oggetti, il costo del trasporto e ovviamente la copertura assicurativa per eventuali danni.
traslochi roma
Perché scegliere le casette di legno?
Le casette in legno sono utili per molte differente situazioni e necessita, se avete ancora dubbi sul perche scegliere le casette in legno questo articolo vi illuminera.
Se al vostro giardino o al vostro cortile sentite che manca qualcosa forse e l’ora di optare per una casetta in legno. Le vostre necessita possono essere tra le piu disparate ma un prefabbricato in legno adatto potrebbe essere la giusta risposta.
Iniziamo dal caso in cui abbiate una bella macchina nuova o che ci tenete molto alla vostra vecchia auto e che, per questo motivo, non volete che le accada nulla. Sapete bene quanti danni puo fare il clima, l’umidita, il sole, gli uccelli ed altri animaletti alla vostra auto? Un garage in legno vi togliera dai guai facilmente, in poco spazio e in poco tempo avrete il rifugio ideale per auto o moto. E ci scappa pure un angolo per le bici!
Avete un bel giardino grande, una bella casa, ed avete molti amici e parenti che vi fanno visita spesso, avete anche dei figli bambini o adolescenti che hanno bisogno dei loro spazi per ricevere gli amici o per giocare senza fare danni in casa. Una soluzione e il bungalow in legno, uno spazio flessibile, confortevole che potrete arredare a vostro piacimento e usare come volete.
Le soluzioni non finiscono qui!
C’e chi ad esempio ha gia un garage o un box auto, ma ama il giardinaggio e il bricolage da avere accumulato negli anni una quantita di attrezzi infinita. Per tenerli tutti in ordine senza occupare spazio potete comprare una casetta in legno tipo rimessa per attrezzi, che non solo sara il ripostiglio ideale ma giovera anche all’estetica del vostro giardino. Estetica che sicuramente sara allietata e arricchita da un bellissimo gazebo in legno!
Ognuno dei prodotti che menziono puo essere vostro facilmente e senza spendere nessuna cifra esorbitante. E in tutti i casi avrete la garanzia di una qualita-prezzo impareggiabile, fondata su sicurezza e qualita di ogni singolo pezzo che compone il prefabbricato, opportunamente progettato e costruito con grande attenzione sin dalla scelta della materia prima. Il sistema blockhouse inoltre, oltre a garantire stabilita alla struttura, vi da un’altra garanzia: la promessa di non stressarvi durante il montaggio della vostra casetta! Niente panico da “non capisco il progetto”, niente necessita di andare a comprare trapani e seghe elettriche, nessun bisogno di comprare vernici o trattanti anti muffa o anti tarlo. La casetta in legno arrivera a casa vostra gia pronta per essere montata in poco tempo, semplicemente incastrando i pezzi. E non temete, ogni pezzo e fatto per incastrarsi PERFETTAMENTE. Questo significa struttura solidissima e zero infiltrazioni!
casette in legno
Se al vostro giardino o al vostro cortile sentite che manca qualcosa forse e l’ora di optare per una casetta in legno. Le vostre necessita possono essere tra le piu disparate ma un prefabbricato in legno adatto potrebbe essere la giusta risposta.
Iniziamo dal caso in cui abbiate una bella macchina nuova o che ci tenete molto alla vostra vecchia auto e che, per questo motivo, non volete che le accada nulla. Sapete bene quanti danni puo fare il clima, l’umidita, il sole, gli uccelli ed altri animaletti alla vostra auto? Un garage in legno vi togliera dai guai facilmente, in poco spazio e in poco tempo avrete il rifugio ideale per auto o moto. E ci scappa pure un angolo per le bici!
Avete un bel giardino grande, una bella casa, ed avete molti amici e parenti che vi fanno visita spesso, avete anche dei figli bambini o adolescenti che hanno bisogno dei loro spazi per ricevere gli amici o per giocare senza fare danni in casa. Una soluzione e il bungalow in legno, uno spazio flessibile, confortevole che potrete arredare a vostro piacimento e usare come volete.
Le soluzioni non finiscono qui!
C’e chi ad esempio ha gia un garage o un box auto, ma ama il giardinaggio e il bricolage da avere accumulato negli anni una quantita di attrezzi infinita. Per tenerli tutti in ordine senza occupare spazio potete comprare una casetta in legno tipo rimessa per attrezzi, che non solo sara il ripostiglio ideale ma giovera anche all’estetica del vostro giardino. Estetica che sicuramente sara allietata e arricchita da un bellissimo gazebo in legno!
Ognuno dei prodotti che menziono puo essere vostro facilmente e senza spendere nessuna cifra esorbitante. E in tutti i casi avrete la garanzia di una qualita-prezzo impareggiabile, fondata su sicurezza e qualita di ogni singolo pezzo che compone il prefabbricato, opportunamente progettato e costruito con grande attenzione sin dalla scelta della materia prima. Il sistema blockhouse inoltre, oltre a garantire stabilita alla struttura, vi da un’altra garanzia: la promessa di non stressarvi durante il montaggio della vostra casetta! Niente panico da “non capisco il progetto”, niente necessita di andare a comprare trapani e seghe elettriche, nessun bisogno di comprare vernici o trattanti anti muffa o anti tarlo. La casetta in legno arrivera a casa vostra gia pronta per essere montata in poco tempo, semplicemente incastrando i pezzi. E non temete, ogni pezzo e fatto per incastrarsi PERFETTAMENTE. Questo significa struttura solidissima e zero infiltrazioni!
casette in legno
Cancelli
Abbiamo trovato i cancelli nella lontana storia, man mano evoluti fino a raggiungere l’eleganza e arte di quello posto nell’imponente viale della Villa Grabau.
Nato a scopo di difesa, mantiene tuttora la stessa funzione ma contrariamente al passato in cui si usavano portoni e ponti levatoi il progresso, ci ha portato fino a sofisticati ingranaggi meccanici apribili con un click!
Infatti, nel presente contrariamente al passato, la funzione dei cancelli non è mirata alla sola difesa. Con l’avanzare del tempo i cancelli diventano più pratici e leggeri, sofisticati fino ad includere l’apertura a telecomando.
Il materiale con cui può essere progettato un cancello è il legno o il metallo. In particolare esiste una grande tipologia di cancelli in ferro battuto che si adattano alle case, ville, piscine con stile classico o moderno. Possono essere scorrevoli, a due ante con apertura automatica o meno arricchiti di ornamenti e stemmi a seconda delle varie esigenze.
Il legno ha la sua parte, particolarmente adatto in costruzioni montane o rurali. Utilizzato anche nelle villette ma solo se non è strettamente a uso di difesa.
Secondo l’uso che se ne deve fare, cambierà la tipologia.
Bisognerà tener conto dello stile della casa o dell’immobile in cui piazzarlo e dello spazio disponibile in modo da adattarlo alle esigenze. Tra quelli disponibili, il mercato offre azionabili con telecomando, scorrevoli o a battente. I cancelli basculanti sono adatti ai garage e possono includere luci lampeggianti per segnalare l’apertura e chiusura del cancello.
Il consiglio è di informarsi sulle norme di sicurezza che regolano l’argomento e sottoporre a preventivo più aziende, scegliendo infine quella che potrà avvicinarsi di più alla nostra richiesta e che possa rispondere a tutti i quesiti tecnici che ci verranno in mente.
Marinalogica
www.retirusconi.it
Nato a scopo di difesa, mantiene tuttora la stessa funzione ma contrariamente al passato in cui si usavano portoni e ponti levatoi il progresso, ci ha portato fino a sofisticati ingranaggi meccanici apribili con un click!
Infatti, nel presente contrariamente al passato, la funzione dei cancelli non è mirata alla sola difesa. Con l’avanzare del tempo i cancelli diventano più pratici e leggeri, sofisticati fino ad includere l’apertura a telecomando.
Il materiale con cui può essere progettato un cancello è il legno o il metallo. In particolare esiste una grande tipologia di cancelli in ferro battuto che si adattano alle case, ville, piscine con stile classico o moderno. Possono essere scorrevoli, a due ante con apertura automatica o meno arricchiti di ornamenti e stemmi a seconda delle varie esigenze.
Il legno ha la sua parte, particolarmente adatto in costruzioni montane o rurali. Utilizzato anche nelle villette ma solo se non è strettamente a uso di difesa.
Secondo l’uso che se ne deve fare, cambierà la tipologia.
Bisognerà tener conto dello stile della casa o dell’immobile in cui piazzarlo e dello spazio disponibile in modo da adattarlo alle esigenze. Tra quelli disponibili, il mercato offre azionabili con telecomando, scorrevoli o a battente. I cancelli basculanti sono adatti ai garage e possono includere luci lampeggianti per segnalare l’apertura e chiusura del cancello.
Il consiglio è di informarsi sulle norme di sicurezza che regolano l’argomento e sottoporre a preventivo più aziende, scegliendo infine quella che potrà avvicinarsi di più alla nostra richiesta e che possa rispondere a tutti i quesiti tecnici che ci verranno in mente.
Marinalogica
www.retirusconi.it
Design pratico e razionale con Allegra di Stosa Cucine
Design e funzionalità coniugati sotto un unico comun denominatore. È questa la sintesi che descrive Allegra di Stosa Cucine, azienda toscana con quasi 50 anni di storia nel mondo delle cucine componibili di qualità. Declinata in numerose varianti di allestimento e progettazione, grazie all’ampia disponibilità di finiture, la modularità dei propri componenti e le tante soluzioni compositive, la collezione si distingue per i tratti decisi e contemporanei. La personalità di Allegra, è accentuata dall'anta senza maniglia con l'inserimento della “vera gola”, per un design razionale ed equilibrato. Allegra, è così la cornice ideale dove i riti del preparare il cibo si coniugano con il piacere di intrattenere ed ospitare, secondo uno stile di vita informale e moderno. La cucina, infatti, si apre con armonia alla zona living, rispondendo ai trend più attuali, grazie agli elementi terminali libreria o agli elementi contenitore a giorno che creano nuove scenografie e che mettono in risalto un lato della cucina solitamente inutilizzato. Allegra propone inoltre nuove colonne midi nella finitura vetro corda opaco senza dimenticare la parete con elementi living che danno continuità al blocco cucina completamente rialzato, realizzato nell’elegante finitura bianco lucido: uno stile leggero e curato nei minimi dettagli.
www.stosa.it
www.stosa.it
Etichette:
Casa,
Cucine,
Mobili Cucina,
Stosa Cucine
Box Doccia: alluminio o pvc?
Nella scelta dell'acquisto di un box doccia o di un box vasca, gli aspetti da considerare sono diversi. Ancor prima del prezzo, (componente che verrà analizzata più avanti), la scelta del materiale è il primo quesito che viene in mente al futuro acquirente: lo prendo in pvc o alluminio?
Analizziamo le differenze.
L'alluminio è un metallo leggero, morbido ma allo stesso tempo indeformabile e resistente ai fattori atmosferici ed infatti viene usato principalmente per infissi (porte, finestre); a differenza del pvc è possibile ricavarne diverse e molteplici colorazioni, in maniera che i più esigenti e fantasiosi possano abbinare il box doccia o box vasca al colore delle mattonelle piuttosto che all'arredamento in generale del bagno. Inoltre, se si ha un animo "ecologico", due caratteristiche fondamentali dell'alluminio sono la non tossicità (basti pensare che viene largamente usato per conservare cibi e bevande) ed è altamente riciclabile, per la precisione è riciclabile all'infinito (un quarto del fabbisogno europeo di alluminio deriva dalla seconda lavorazione dello stesso).
Il PVC (clorulo di ponivinile) è materiale di per sè rigido, che deve la sua versatilità alla capacità di poter essere combinato ad altri composti che lo rendono flessibile e modellabile. E' meno resistente rispetto all'alluminio in quanto assorbe maggiormente il calore e la luce e risulta facilmente degradabile ma non pericoloso, essendo completamente ignifugo. E' dotato di un ottimo isolamento acustico (che magari sotto la doccia serve a poco) ma è impermeabile, facile da pulire e altamente modellabile. Inoltre risulta essere più economico (ecco la variabile prezzo) rispetto alle lavorazioni in alluminio.
La resa e quindi la durata dipendono anche dall'utilizzo che se ne fa: solitamente l'alluminio, che costa di più, è anche più resistente del pvc; parlando però di box doccia e box vasca, che si trovano in luoghi chiusi e quindi poco o per nulla esposti a fattori atmosferici, questa variabile deve essere poco considerata.
Questo è quanto, e tu cosa suggerisci? Hai scelto alluminio o pvc?
http://www.datesystem.eu/boxdoccia/832/lt_1/boxdoccia/vendita/
Analizziamo le differenze.
L'alluminio è un metallo leggero, morbido ma allo stesso tempo indeformabile e resistente ai fattori atmosferici ed infatti viene usato principalmente per infissi (porte, finestre); a differenza del pvc è possibile ricavarne diverse e molteplici colorazioni, in maniera che i più esigenti e fantasiosi possano abbinare il box doccia o box vasca al colore delle mattonelle piuttosto che all'arredamento in generale del bagno. Inoltre, se si ha un animo "ecologico", due caratteristiche fondamentali dell'alluminio sono la non tossicità (basti pensare che viene largamente usato per conservare cibi e bevande) ed è altamente riciclabile, per la precisione è riciclabile all'infinito (un quarto del fabbisogno europeo di alluminio deriva dalla seconda lavorazione dello stesso).
Il PVC (clorulo di ponivinile) è materiale di per sè rigido, che deve la sua versatilità alla capacità di poter essere combinato ad altri composti che lo rendono flessibile e modellabile. E' meno resistente rispetto all'alluminio in quanto assorbe maggiormente il calore e la luce e risulta facilmente degradabile ma non pericoloso, essendo completamente ignifugo. E' dotato di un ottimo isolamento acustico (che magari sotto la doccia serve a poco) ma è impermeabile, facile da pulire e altamente modellabile. Inoltre risulta essere più economico (ecco la variabile prezzo) rispetto alle lavorazioni in alluminio.
La resa e quindi la durata dipendono anche dall'utilizzo che se ne fa: solitamente l'alluminio, che costa di più, è anche più resistente del pvc; parlando però di box doccia e box vasca, che si trovano in luoghi chiusi e quindi poco o per nulla esposti a fattori atmosferici, questa variabile deve essere poco considerata.
Questo è quanto, e tu cosa suggerisci? Hai scelto alluminio o pvc?
http://www.datesystem.eu/boxdoccia/832/lt_1/boxdoccia/vendita/
Iscriviti a:
Post (Atom)