martedì 19 marzo 2013

Arredare tutti gli ambienti

Che cosa serve per arredare nel miglior modo possibile tutti gli ambienti che entrano in gioco nelle nostre vite? Serve una buona dose di ottimismo e di pazienza vi risponderanno molte persone, tutte quelle persone che non hanno fantasia, che non sono in grado di immaginare quale potrebbe essere il luogo perfetto in cui vivere e lavorare, tutte quelle persone che piuttosto che andare in un negozio di arredamento dormirebbero tutto il giorno, tutte quelle persone infine che non hanno senso pratico. A nostro avviso per riuscire ad arredare tutti gli ambienti della nostra vita c'è solo bisogno di un pizzico di estro, di creatività e di quella fantasia che come dicevamo appunto adesso ci aiuta a pensare ai nostri ambienti secondo il nostro gusto ma anche secondo l'ordine e la razionalità di cui devono essere in possesso.
Informarsi online consultando qualche sito internet dedicato all'arredamento e sfogliare qualche bella rivista di design è sicuramente un consiglio ottimo da seguire perché ci permette di scoprire le tendenze del momento, di andare alla ricerca del migliore stile di arredamento ideale per noi e di scovare le innovazioni salvaspazio che ci aiutano a vivere ogni ambiente nel miglior modo possibile. Tutte queste informazioni però non sono nulla se non vengono messe in connessione con il nostro modo di essere, con la nostra personalità e appunto con la nostra creatività.
Dobbiamo pensare i nostri ambienti, pensare allo spazio che abbiamo a disposizione, pensare a tutte le attività che in essi possiamo portare avanti, anche a quelle attività che adesso non pratichiamo ma che, chissà, un giorno potremmo avere voglia di iniziare. La fantasia ci serve proprio a questo, a pensare ai nostri spazi. Dopo aver pensato intensamente arredare sarà un vero e proprio gioco da ragazzi, alla fine basta recarsi presso un grande magazzino di arredamento per riuscire a scovare tutto ciò che abbiamo immaginato.
Arredare le case è sicuramente molto più semplice che arredare un locale, un negozio, un ufficio perché le case devono soprattutto essere accoglienti, comode e calde come un abbraccio mentre in ogni ambiente di lavoro entra in gioco anche la professionalità che vogliano mostrare ai nostri clienti, l'atmosfera più o meno seria di cui abbiamo bisogno per lavorare nel miglior modo possibile, la necessità che tutto sia sempre al suo posto e disponibile per noi in ogni momento. E per arredare le barche? Eh sì, anche le barche devono essere arredate e se ne possediamo una è importante cercare di renderla quanto più funzionale possibile con soluzioni salvaspazio che ci permettono di vivere al meglio anche gli angoli altrimenti invivibili senza dimenticare poi di scegliere uno stile che possa essere perfetto per le nostre vacanze e le nostre traversate sia in solitaria che con tutta la famiglia al seguito.
http://www.arredamentoambienti.com

Arredare la casa in stile classico

Per arredare una casa in stile classico c'è prima di tutto la necessità di svuotarla interamente. Quando la casa sarà del tutto vuota è necessario osservarla, osservare con attenzione le pareti, i pavimenti, ogni possibile rivestimento, ogni dettaglio presente che nella nudità degli ambienti si mostrerà con estrema semplicità. Tutti i colori accesi devono essere eliminati e le pareti devono quindi essere ridipinte in un semplice bianco oppure di una tonalità champagne. Tutti i materiali poveri come il laminato devono essere eliminati a loro volta così come ovviamente anche tutti i materiali moderni come la plastica. Anche gli infissi quindi, le placche per le prese della corrente o per l'accensione della luce, i battiscopa devono essere sostituiti con elementi classici realizzati in legno e con una finitura elegante.
Una volta realizzate queste semplici operazioni di restauro la nostra casa avrà un aspetto classico e potremo iniziare ad arredarla in modo intenso. I mobili classici perfetti per una casa davvero elegante sono quelli antichi se vogliamo un aspetto regale e maestoso oppure quelli contemporanei se amiamo il lusso estremo. Esistono ovviamente anche molte vie di mezzo per coloro che vogliono un ambiente un po' più semplice e raffinato. Lo stile country chic nei mobili classici offre freschezza mentre lo stile più tradizionale è ideale per coloro che vogliono personalizzare l'ambiente con l'ausilio di molti complementi di arredo pregiati.
Non ci sono direttive particolari da seguire nella scelta dei mobili se non una che è davvero importantissima, i mobili devono essere in armonia gli uni con gli altri, ci deve insomma essere omogeneità perché solo in un ambiente omogeneo possiamo sperare di creare eleganza. Cercando di prestare attenzione a questa armonia è possibile che si cada però in un altro piccolo errore, l'errore di lasciare le stanze un po' troppo spoglie. L'arredamento classico ci permette di osare, di arricchire, di inserire mille diverse decorazioni ed è importante farlo in modo da rendere ogni ambiente davvero lussuoso, il tutto ovviamente però deve essere fatto con gusto e stile senza cadere nella volgarità.
Con questi piccoli consigli, arredare la casa in stile classico è un vero e proprio gioco da ragazzi. Basta seguire il filo conduttore dell'eleganza e della raffinatezza per riuscirci ma ricordate che se siete in possesso di ambienti esterni come il giardino oppure il balcone dovete curare anche questi con la stessa identica dovizia di dettagli. Mobili eleganti quindi, complementi di arredo e tanto lusso devono essere presenti anche all'esterno in modo da creare qualcosa di semplicemente sensazionale in cui vivere da re
http://www.arredamentoclassico.net

Affitto di spazi per depositare mobili…ma non solo!

Uno dei problemi quando si deve effettuare un trasloco è senza dubbio quello di avere uno spazio in cui depositare momentaneamente i mobili che non utilizziamo. Se ad esempio dobbiamo spostarci da una casa all’altra, magari la prima in affitto e la seconda acquistata bisogna considerare che spesso le tempistiche sono fondamentali. Per evitare di iniziare a pagare il mutuo e, nello stesso tempo continuare a pagare l’affitto, è probabile che ci ritroveremo a dover lasciare la casa in affitto e non avere ancora la casa nuova pronta, causa lavori di ristrutturazione in corso. Per questo motivo può essere molto utile l’affitto di magazzini.
Chiaramente acquistare uno spazio solo per questo scopo non ha senso anche perché, presumibilmente, una volta che la casa sarà pronta, i nostri mobili troveranno nuovamente un posto in cui vivere. Può capitare che un magazzino non sia sufficiente per cui, se abbiamo davvero bisogno di tanto spazio, anche l’affitto di capannoni può essere una buona soluzione.
Ci sono molte aziende che hanno adibito degli spazi industriali a nuovi utilizzi tra cui c’è anche quello sopra citato. Luoghi che diversamente sarebbero stati abbattuti o ancor peggio lasciati a se stessi sono invece stati ristrutturati per nuovi usi tra cui anche l’affitto di loft. La rivalutazione di questi spazi ha fatto si che anche le aziende che necessitano dell’affitto di uffici abbiano la possibilità di piazzarsi in questi locali, senza doversi preoccupare di tutti i servizi collaterali alle proprie attività, essendo che le aziende che mettono a disposizione questi spazi si occupano già di tutto

http://www.lanificioditorino.it

Perché preferire una casa di legno?

Le case di legno sono una tipologia di costruzioni innovativa da molti punti di vista: è costruita con un materiale isolante e ecologico (il legno), economico e soprattutto antisismico.
Le case in legno sono progettate in modo da essere antisismiche, dunque sono ottime anche per essere costruite in quelle località che, purtroppo, hanno dei problemi di sismicità. Questo consente di ridurre i rischi di crollo purtroppo molto presenti quest’anno a causa dei recenti terremoti in Abruzzo e in Emilia Romagna.
Il legno presenta inoltre anche altri vantaggi, dato che ha notevoli doti di resistenza statica ed è un prodotto altamente isolante sia a livello acustico che termico. E' dunque ideale anche per le famiglie con bambini piccoli, che magari dormono il pomeriggio. E’ inoltre ideale in presenza di ambienti molto chiassosi, qualora si desideri riposare in tranquillità.
Spesso quando si parla di case prefabbricate in legno si parla di bioedilizia, effettivamente, pensando all'edilizia tradizionale bisogna considerare che oltre il 90% dei materiali provengono dal petrolio. Il legno invece, oltre ad essere completamente naturale, ha anche un impatto nettamente migliore per quanto riguarda la CO2. Possiamo dire ad alta voce che le case di legno sono amiche dell'ambiente.
Andando ad analizzare i tempi di costruzione di una casa in legno, ci si rende conto anche della rapidità in cui si riesce ad ottenere il prodotto finito rispetto all'edilizia tradizionale, questo comunque senza trascurare confort sicurezza stile ed affidabilità della propria abitazione. Gli addetti, infatti, creano i vari componenti in azienda e assemblano i pezzo sul posto riducendo drasticamente il disturbo causato durante la loro costruzione.
Oltre a tutte questi vantaggi bisogna anche considerare che una casa in legno, essendo ottimamente isolata, anche di più rispetto ad una casa classica di cemento e mattoni, risulterà sicuramente più semplice da scaldare durante le rigide temperature invernali. Questo, chiaramente, si traduce in minori costi relativi al riscaldamento e un minore inquinamento dell'ambiente.
Alla fine dei conti, dunque, optare per una casa di legno al posto di una abitazione di mattoni e cemento può essere una scelta ideale per tante persone, basta solo analizzare le proprie esigenze con attenzione.
Le case in legno , inoltre,sono molto "modellabil",in quanto il legno consente di costruire case molto rifinite, esteticamente precise e con molta cura dei dettagli, senza trascurare la comodità relativa all'abitabilità e la sicurezza. Effettivamente le case in legno sono molto sicure infatti, prima di essere consegnate vengono collaudate e vengono realizzate anche in maniera da essere antisismiche
Case in legno

Il soffitto, una parete dimenticata - Controsoffitti acustici e decorativi di design per l’architettura contemporanea

Come tutti gli addetti ai lavori nei settori dell’architettura e del design, ho sviluppato anch’io la mia particolare variante di deformazione professionale che mi spinge ad una costante attenzione verso tutto ciò che in qualche modo rappresenta la novità, ciò che non è il “già visto”, il banale, … insomma, possiamo dirlo, ricerchiamo tutti “il sorprendente”.
Forse è anche questo interesse per l’innovazione, i nuovi materiali, le soluzioni tecnologiche all’avanguardia o le nuove applicazioni dei materiali tradizionali, che ci spinge a fare questo mestiere e che ci mantiene perennemente all’erta, fiduciosi di captare quella scintilla o sviluppare quella idea che ci porti lontano dai percorsi stilistici più noiosi e frequentati.
Essendomi occupato ampiamente della installazione di controsoffitti modulari, in vari contesti architettonici è stato inevitabile applicare la medesima forma di ragionamento creativo nei riguardi di questi dispositivi tecnologici, che spesso installiamo senza troppi approfondimenti, riservandogli unicamente funzioni di mascheramento o supporto tecnologico per gli impianti.
Mi sono ritrovato talvolta a considerare quanto i moduli (o più semplicemente quadrotti) per controsoffitto siano rimasti pressoché immutati negli ultimi decenni e così poco coinvolti in quel furore tecnico che ha stravolto e rinnovato tutta la tecnologia edilizia e l’architettura nell’ultimo ventennio.
In realtà ragionandoci meglio non è difficile giungere alla considerazione che il soffitto in se, è oggi una superficie quasi dimenticata dell’architettura, a cui dedichiamo una quota marginalissima delle attenzioni che invece riserviamo alla decorazione delle pareti, alla qualità dei serramenti e alla scelta della finitura dei pavimenti.
Non a caso (e non credo solo per esigenze illuminotecniche) la stragrande maggioranza dei soffitti viene abbandonata ad anonime varianti di tinteggiature bianche.
Ma tutto ciò non accadeva in passato, anzi in passato era proprio la presenza di un soffitto finemente dipinto o trattato a cassettoni lignei a sancire il prestigio di una residenza o di un edifico pubblico o religioso.
Perché non provare ad immaginare quindi anche oggi una maggiore attenzione per queste superfici e perché non provare a immaginare proprio l’utilizzo di un controsoffitto (perché no, anche in contesti abitativi), considerando quanto un controsoffitto sia un dispositivo di agevole installazione, che interpreta a pieno i concetti di prefabbricabilità e modularità tanto diffusi nell’architettura contemporanea e che non solo può rappresentare un plus estetico nei progetti ma può anche concorrere al miglioramento del comfort termo-acustico di un ambiente.
Ma davvero il controsoffitto deve necessariamente essere una superficie piatta, fredda e anonima?
Nella mia attività di architetto ed in particolar modo nel mio specifico settore di competenza che è l’acustica applicata mi sono ritrovato molte volte ad installare controsoffitti acustici per esigenze di fonoassorbimento o di fonoisolamento in auditorium, sale musicali, sale riunioni, uffici e contesti commerciali.
La posa in opera di un controsoffitto fonoassorbente rappresentava in molti casi la soluzione più semplice e immediata per risolvere le problematiche di riverbero (rimbombo) all’interno dei locali, senza dover intervenire sulle pareti occupate da serramenti, arredi o decorazioni ed evitando di collocare moquettes fonoassorbenti, spesso efficaci ma scarsamente igieniche.
In altri contesti, un controsoffitto acustico poteva ovviare allo scarso potere fonoisolante di un solaio edile preesistente, riducendo il disturbo sonoro in entrata od in uscita da una stanza.
Approfondendo progressivamente la conoscenza della vasta gamma di prodotti disponibili per queste applicazioni, ho potuto constatare quanto tali dispositivi siano atti non solo a svolgere le funzioni acustiche a cui sono preposti, ma anche quanto possano al contempo produrre un forte impatto estetico e imprimere una sostanziale caratterizzazione stilistica ai progetti.
L’utilizzo di superfici plastiche o metalliche può conferire una immediata connotazione hi-tech al progetto, l’utilizzo di pannelli, tiles o doghe in legno, genera invece una immediata percezione di calore, prestigio ed eleganza, tanto da non renderne assolutamente estraneo un utilizzo in ambito residenziale.
Sono proprio queste le valutazioni che mi hanno spinto a considerare una applicazione più diffusa dei controsoffitti acustici anche al di fuori del ristretto ambito delle installazioni audio e che mi inducono oggi a promuoverne le ampie potenzialità estetiche e funzionali per l’architettura e l’interior design.
Ritengo a tal proposito utile una sintetica elencazione delle tipologie di controsoffitto acustico disponibili sul mercato.
Per semplicità di trattazione suddividerei innanzitutto la grande famiglia dei controsoffitti acustici in 4 sottocategorie:
 Controsoffitti fonoassorbenti
 Controsoffitti fonoisolanti
 Controsoffitti diffrattori
 Controsoffitti baffles
A cui si dovrebbero per completezza aggiungere i controsoffitti acustici specialistici (diffusori, risuonatori, ad assorbimento selettivo, bass traps, etc.), che non tratteremo in questa sede in quanto di uso esclusivo per il settore audio.
Controsoffitti fonoassorbenti
La problematica del riverbero (rimbombo) negli ambienti chiusi è un fenomeno frequente e correlato alle dimensioni, alla forma ed alla altezza dei locali, nonché determinato dalle caratteristiche delle superfici che delimitano gli spazi, che possono essere più o meno riflettenti.
I controsoffitti fonoassorbenti possono essere propriamente tali come nel caso dei pannelli in tessuto, oppure avere parziali proprietà fonoassorbenti come nel caso dei pannelli forati e grigliati in materiali rigidi quali il cartongesso, il metallo, il legno o le plastiche, in cui la forma e la dimensione dei fori determinano le prestazioni acustiche di fonoassorbimento del pannello.
Questa seconda tipologia di pannelli prevedere di norma un ulteriore pannello fonoassorbente associato (generalmente in fibra di poliestere), che incrementa le prestazioni acustiche del controsoffitto.
Fonoisolanti
I controsoffitti fonoisolanti (anche chiamati fonoimpedenti) sono utili a limitare la propagazione del suono tra piani sovrapposti, incrementando il livello di isolamento acustico di un solaio.
Le problematiche di rumore in ambito residenziale possono in alcuni casi rappresentare una estrema criticità di difficile risoluzione.
Per la risoluzione dei problemi di fonoisolamento occorrono materiali che associno masse consistenti di elevata densità a supporti più elastici e guaine fono-smorzanti, per la costituzione di una stratigrafia nota come “sistema massa-molla-massa”.
E’ questo il motivo per cui i controsoffitti fonoisolanti di reale efficacia, rappresentano una limitatissima serie di prodotti generalmente reperibili solo presso aziende specializzate nel settore dell’isolamento acustico, (senza dimenticarsi di richiedere specifiche performance di risultato acustico, quantificate in riduzione reale di decibel).
Diffrattori acustici
I pannelli diffrattori sono una recente e innovativa introduzione nel settore dei controsoffitti per la correzione acustica, alternativi ai tradizionali pannelli fonoassorbenti in tessuto e ai microforati.
I pannelli diffrattori non sfruttano i principi acustici del fonoassorbimento, ma bensì della diffrazione acustica, ossia prevedono la “rottura” del fronte d’onda acustica incidente.
Questo aspetto risulta ben evidente nella forma “spigolosa” dei diffrattori che ricordano i frangiflutti in riva al mare.
In pratica i pannelli diffrattori frazionano la lunghezza d’onda sonora incidente e ne modificano la direzionalità di riflessione.
Questi pannelli producono un notevole beneficio acustico riducendo la presenza di onde stazionarie tipica degli ambienti confinati e dando maggior ampiezza e spazialità al suono percepito, risultano pertanto particolarmente indicati non solo per ambienti con destinazione musicale, ma anche ad esempio nei locali destinati alla ristorazione, anche per il loro fortissimo impatto estetico.
Baffles
Nella risoluzione dei problemi acustici di eccesso di riverbero (rimbombo), una validissima soluzione tecnica può essere rappresentata dai baffles che sfruttano congiuntamente i principi acustici del fonoassorbimento e della diffrazione.
I baffles rappresentano una interessante e innovativa modalità di realizzazione dei controsoffitti ed oltre a garantire impareggiabili prestazioni acustiche, conferiscono alle installazioni un carattere stilistico marcato e distintivo.
Si tratta di pannelli di forma e materiale variabile (più spesso poliestere), caratterizzati da superfici fonoassorbenti e disposti in opera a pettine o in batteria con idoneo interspazio.
La soluzione risulta visivamente meno rigida e invasiva rispetto alle tradizionali superfici piane dei controsoffitti ed è questo il motivo per cui vengono spesso utilizzati in contesti storico-architettonici di prestigio.
Altro considerevole vantaggio dei baffles consiste nel non generare una compartimentazione aeraulica dei locali, consentendo la convezione naturale dell’aria con notevoli semplificazioni sulla progettazione degli impianti di climatizzazione.
http://www.controsoffitto.info

Norme per un trasloco sereno

I traslochi a Roma, come un po’ in tutte le grandi città, sono eventi che finiscono con il riguardare tutti i membri della famiglia per un periodo di tempo anche relativamente lungo. Oltre alle tante pratiche di carattere da dover affrontare, all’imballaggio dei mobili e degli effetti personali, all’organizzazione del viaggio, si deve tener conto anche dello stress che il cambiare casa inevitabilmente comporta. Ecco perché onde evitare che un trasloco si trasformi in un evento negativo è bene tener conto di alcuni consigli che possono ampiamente semplificare il nostro spostamento. Come prima cosa c’è da dire che i traslochi Roma prezzi sono molto difficili da prevedere in quanto dipendono da una varietà di fattori come la distanza tra la nuova e la vecchia abitazione, la grandezza del furgone che si intende noleggiare per lo spostamento, la facoltà di usufruire anche di un operatore e così via.
Altro fattore importante è l’occupazione del suolo pubblico per effettuare il trasloco; se per effettuare dei traslochi a Roma, è necessario occupare per un certo lasso di tempo il suolo pubblico, ovvero il marciapiede, è necessario pagare una cifra che solitamente va dai 90 ai 150 euro a seconda delle disposizioni comunali. Da non sottovalutare anche i tanti costi aggiuntivi; imballaggio e disimballaggio, montaggio e smontaggio dei mobili, senza dimenticare che tutti questi costi devono essere moltiplicati per il numero delle persone coinvolte nell’operazione di trasloco. Solitamente lo smontaggio e il montaggio di una cucina, con allacciamenti di gas e acqua compresi può costare all’incirca 250 euro.
Nel caso in cui si decisa di fare da se è bene sapere che è possibile portare avanti il trasloco solo se si ha una certa praticità con i lavori manuali, senza considerare che è sempre bene disporre di un certo numero si persone, amici o parenti, che possono aiutarci nel trasloco. Nell’ipotesi in cui si scelga di affidare un trasloco ad una ditta è sempre bene controllare che il preventivo e il successivo contratto proposto dall’azienda comprenda il costo giornaliero del servizio, il costo del personale impiegato, il conteggio delle ore lavorative, l’imballaggio dei mobili e dei diversi oggetti, il costo del trasporto e ovviamente la copertura assicurativa per eventuali danni.
traslochi roma